Antichi GreciRegione Basilicata

Heraclea (Herakleia)

heraclea

Heraclea (Herakleia in greco) fu una colonia greca, posizionata su una collina posta tra la foce del fiume Agri e quella del fiume Sinni. Nel parco archeologico sono ancora visibili alcuni resti della città di Siris e in particolare una fortificazione in mattoni crudi e piccole aree sacre.

Storia di Heraclea

Heraclea fu fondata da Taranto e Thourioi nel 433 a.C . sui resti delle rovine di un’altra colonia greca, quella di Siris. Assunse un ruolo molto importante dal punto di vista politico e ospitò la riunione dei popoli della lega italiota nel 374 a.C.

Quando iniziarono gli scontri fra Roma e Taranto la città di Heraclea vide una delle più importanti vittorie di Pirro contro i Romani, ricordata appunto come la Battaglia di Heraclea nel 280 a.C., dove Pirro vinse grazie all’utilizzo di elefanti da guerra.

La città divenne confederata della Repubblica di Roma nel 272 a.C. Subì il saccheggio di personaggi come Annibale e Spartaco e perse progressivamente di importanza durante l’epoca imperiale.

Il parco archeologico

L’acropoli era caratterizzata da un impianto urbano ortogonale con insulae a tratti ancora visibile, sono visibili resti di botteghe artigianali perlopiù destinate alla produzione di ceramiche e statuette votive, così come quartieri abitativi caratterizzati da edifici con mosaici sui pavimenti.

Nell’area sacra che si trova lungo la vallata sottostante la collina sono ben conservate le testimonianze dei culti di Dioniso e Demetra. Le fondamenta di un tempio e di ambienti dedicati a Dioniso e un santuario dedicato a Demetra vicino le sorgenti d’acqua, che si sviluppa sue due terrazze, dove probabilmente si svolgevano culti legati alla fertilità.

I reperti più importanti rinvenuti a Heraclea sono conservati nel vicino Museo Nazionale della Siritide.

Le tavole di Heraclea

Nell’area archeologica sono state riportate alle luce le famose Tavole di Heraclea, uno dei maggiori documenti per la conoscenza della Magna Grecia. In esse troviamo incise due iscrizioni greche del IV secolo a.C. in cui si parla della delimitazione e localizzazione di terreni dei santuari di Dioniso e Athena.

Sull’altra faccia delle tavole fu inciso il testo in latino della Lex Iulia Municipalis promulgata da Gaio Giulio Cesare nel 45 a.C. e che dettava le norme generali per la riorganizzazione amministrativa della città e alcune norme a carattere sociale.

Le tavole sono oggi conservate nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Orari

Il parco archeologico è aperto tutti i giorni dalle 9.00 della mattina e fino a mezz’ora prima del tramonto.

Giorni di chiusura: 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre

Biglietti

Il biglietto comprende la visita al sito archeologico e al Museo Nazionale della Siritide: Intero €2.50 - Ridotto €1.25

Gratuito la prima domenica del mese.

SCHEDA SITO ARCHEOLOGICO:

FONDAZIONE: 433 a.C. 

TRAMONTO: IV secolo d.C.

CIVILTÀ: Greci

REGIONE: Basilicata

PROVINCIA: Matera

AMMINISTRAZIONE: Soprintendenza archeologica dei beni culturali della Basilicata

RISCOPERTA: XX Secolo

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Come arrivare ad Heraclea

IN TRENO

La più vicina stazione ferroviaria servita dal servizio di trasporti nazionale è quella di Metaponto. Da qui è possibile prendere un autobus per Policoro. Dalla stazione degli autobus di Policoro il sito dista circa un chilometro e mezzo. Il servizio di bus è gestito dalla compagnia SAPS.

IN AUTO

Da Taranto: Seguire la Strada Statale 106 Jonica/E90 fino a Policoro, da qui prendere Corso Pandosia in direzione di Via Cristoforo Colombo.

Da Napoli: Seguire A3 e E35 in direzione della Strada Statale 598 di Fondo Valle d'Agri a Atena lucana. Prendere l'uscita Atena Lucana da E35 e da qui seguire la Strada Statale 598 di Fondo Valle d'Agri in direzione di Via Cristoforo Colombo a Policoro.

Da Roma: Seguire A1/E35 in direzione della Strada Statale 598 di Fondo Valle d'Agri a Atena lucana. Prendere l'uscita Atena Lucana da E35 e seguire la Strada Statale 598 di Fondo Valle d'Agri in direzione di Via Cristoforo Colombo a Policoro.