Siti archeologici in Sicilia

La Sicilia, data la sua posizione geografica, è stata da sempre punto di passaggio obbligato fra oriente e occidente e centro nevralgico degli scambi commerciali nel Mediterraneo.

Le tracce più antiche della presenza umana sull'isola risalgono al Paleolitico Inferiore, ma una presenza stabile è documentata solo dal Paleolitico Superiore (circa 35.000 anni fa). A questo periodo risalgono le incisioni della Grotta dei Genovesi a Levanzo, mentre il Mesolitico è ben documentato nella Grotta dell'Uzzo. Intorno al 6.000 a.C. la Sicilia è interessata dalla diffusione di un'economia agro-pastorale e per tutto il Neolitico molteplici sono le culture che convivono nell'isola con un particolare rilievo delle isole Eolie, grazie allo sfruttamento e al commercio dell'ossidiana, molto richiesta all'epoca.

Già durante l'età del Bronzo la Sicilia è in contatto con la cultura Egea e vive un periodo molto turbolento a causa delle continua lotte e invasioni di diversi popoli sul suo territorio. Al momento della colonizzazione greca, intorno all'VIII secolo a.C. l'isola era abitata da Siculi, Sicani, Elimi e insieme ai Greci era terra di conquista anche per i Fenici che si stanziarono nella zona più occidentale. Un mix di popoli e culture, quindi, in continua lotta e per questo la Sicilia non ha mai goduto di una vera stabilità.

I Greci nella zona orientale hanno fondato moltissime colonie sulle quali nel tempo prevalse la potenza egemonica di Siracusa mentre nella zona occidentale arrivano i Cartaginesi che pian piano finirono con annettere le città fenicie. Roma riesce ad avere la meglio sui Cartaginesi estendendo il dominio sull'intera isola. In età tardo-imperiale la Sicilia subisce una serie di incursioni barbariche fino alla conquista da parte dei Vandali e poi degli Ostrogoti finché passa sotto il dominio bizantino.

Qui potete consultare la mappa dei principali siti archeologici siciliani e per ciascuno troverete una scheda dettagliata con info utili per la visita.


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Segesta è stata una delle principali città del popolo degli Elimi, di cultura e tradizione peninsulare e secondo la tradizione antica originario di Troia. La città subì un forte processo di ellenizzazione che la portò a diventare uno dei principali centri siciliani nel bacino del Mediterraneo, questo le garantì anche l’appoggio di Atene e Cartagine contro la sua secolare nemica, Selinunte.…

La Valle dei Templi ha una storia di oltre mille anni e si estende per ben 1300 ettari di terreno,  è il sito archeologico più grande del mondo ed è caratterizzato da un’eccezionale stato di conservazione. Dal 1997 è stato inserito nella lista dei patrimoni mondiali dell’umanita redatta dall’UNESCO. Si tratta dei resti dell’antica città di Akragas.…

Selinunte è sicuramente uno dei siti più spettacolari del mondo antico. Sorge su un altopiano sul mare e prende il suo nome dal Selinon, il prezzemolo selvatico molto presente nella zona ed emblema della città, tanto da essere anche riprodotto nelle monete. Fondata dai coloni Greci, viene distrutta dai Cartaginesi nel 409 a.C., data che segna il declino della città…

Totalmente immersa nella natura, la Necropoli di Pantalica ci riporta indietro all’età del bronzo. Un’area isolata e incontaminata, racchiude al suo interno le tracce del più antico e importante insediamento preistorico della Sicilia Orientale.…

La Villa, patrimonio UNESCO dal 1997, per la sua bellezza e complessità può considerarsi uno dei più importanti esempi di dimora di rappresentanza dell’Occidente romano. Scoperta nel 1950, la costruzione della sontuosa villa tardoantica viene datata intorno alla prima metà del IV secolo, mentre l’identificazione della proprietà è stato sin dall’inizio un punto molto dibattuto.…

In un luogo di straordinaria bellezza quale quella dell’alta valle dello Iato, proprio sulla cima del monte (852 s.l.m.) che domina la vallata troviamo i resti dell’antica cittadella di Iaitas (Ietas il suo nome latino). Il primo nucleo risale all’inizio del I millennio probabilmente ad opera del popolo indigeno degli Elimi. Ellenizzata nel corso del VI secolo.…

L’area di Morgantina riveste una certa importanza archeologica in quanto mostra un sito indigeno ellenizzato di grande rilevanza commerciale, situato sull’asse che collegava internamente la costa settentrionale tirrenica e quella meridionale sul mar d’Africa. La posizione strategica di Morgantina, su un avvallamento pianeggiante circondato da una cresta di colline…

Naxos è la più antica colonia greca in Sicilia. Sorge in uno scenario spettacolare, tra i profumi degli agrumeti (i giardini che danno il nome alla città odierna), la foce del fiume Alcantara, la vista sul mare con il promontorio di Taormina, e sullo sfondo l’Etna.…

Solunto è un’antica città ellenistica che sorge sul Monte Catalfano, di fronte Capo Zafferano, negli immediati pressi di Palermo. Secondo Tucidide era questa una delle principali città fenicie di Sicilia, tuttavia dell’abitato punico sul promontorio di Solunto restano ormai scarse tracce dovute soprattutto alla recente crescita edilizia. Sono stati rinvenuti anche parecchi materiali ceramici…

Il sito archeologico di Megara Hyblaea è uno dei più importanti nella provincia di Siracusa, ma forse anche dei meno conosciuti. Come ci racconta Tucidide in questo sito coloni provenienti da Megara Nisea fondarono la colonia nel 728 a.C. in un luogo al tempo molto affascinante perché direttamente affacciato sul mare ma che oggi purtroppo si ritrova in pieno polo industriale.…

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Mozia (Motya) è un'antica colonia fenicia fondata nell'VIII sec. a.C. su una delle quattro isole della laguna dello Stagnone, quella che oggi conosciamo come l’isola di San Pantaleo. Fu una stazione commerciale come la maggior parte delle colonie fenicie e fungeva da punto di attracco per le navi che solcavano il Mediterraneo.…
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