La Calabria risulta abitata sin dalla preistoria e una delle tracce più antiche di insediamenti umani nella regione è il Bos primigenius, un’incisione nella Grotta del Romito a Papasidero databile intorno al 9.500 a.C. Molti i siti paleolitici rinvenuti, mentre del Neolitico restano tracce di capanne e necropoli.
La Calabria per la sua posizione è stata terra di continue migrazioni con frequenti conflitti tra le popolazioni che qui si insediano e che di volta in volta danno nomi diversi all’area.
La colonizzazione ellenica della Calabria ha inizio intorno all’VIII secolo a.C. quando coloni greci fondano numerose città lungo la costa, spesso anche in conflitto tra di loro ed esse stesse fondatrici di colonie: le città della Magna Grecia sono colonie ricche e potenti e ancora oggi le testimonianze del passaggio degli antichi Greci in quest’area è centro nevralgico della Calabria archeologica. I Lucani, di ceppo sannitico, si stanziarono sul versante tirrenico intorno al V secolo a.C. affiancandosi alle colonie greche e nel giro di qualche decennio riuscendo anche ad imporre il loro dominio su quest’ultime. A Sud invece si stanziarono i Bruzi, anch’essi minaccia costante per i Greci.
Entrambi si schierarono contro Roma ma invano e proprio l’ascesa dell’Impero Romano ha significato l’inizio del declino per la regione.
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