La Puglia è una terra segnata da importanti resti di civiltà italiche. Le prime tracce umane risalgono alla Preistoria. Verso la fine del Mesolitico l’area è abitata da gruppi di agricoltori e di pastori nomadi. Uno degli insediamenti peculiari di quest’epoca è il Pulo a nord di Altamura.
Durante le età dei metalli la popolazione della Puglia aumenta soprattutto per via degli imponenti flussi migratori che interessano l’area.
Le nuove popolazioni erano probabilmente gli Iapigi di origine illirica: l’incontro tra la cultura balcanica e quella locale genera una civiltà del tutto peculiare della zona, molto diversa dalle civiltà dei territori vicini.
A partire dall’VIII secolo a.C. nella regione si delineano due culture diverse: quella dauna e quella messapica (nell’estremo sud della Puglia) a cui si aggiunge in seguito la cultura peceuta. Intorno al VII secolo a.C. quindi la Puglia risulta divisa in tre aree molto diverse tra loro: la Daunia, la Messapia e la Peceuzia. Quest’ultima è l’unica ad avere costanti rapporti e scambi con la cultura greca.
Durante il III secolo a.C. la Puglia entra nell’orbita romana e ancora oggi sono evidenti le testimonianze di questo periodo soprattutto nelle arterie stradali.
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