Una villa rustica riemerge nella riserva della Marcigliana alle porte di Roma

ripresa dall'alto della Villa rustica alla Marcigliana

Una Villa rustica è stata individuata e studiata sulle colline a Nord di Settembagni nella riserva naturale della Marcigliana durante le attività di archeologia preventiva portate avanti tra febbraio e settembre 2019 per la costruzione della nuova linea elettrica Roma Nord-San Basilio.

L’interessante stratificazione della struttura testimonia le diverse fasi vissute dall’edificio durante i secoli e, come spiegato Daniela Porro, Soprintendente Speciale di Roma, «lo scavo testimonia e conferma la ricchezza del territorio circostante la capitale, che spinge a indagare e studiare ulteriormente il passato della nostra città anche nelle sue aree periferiche. Un altro prezioso tassello di quel grande e sorprendente affresco che è il sottosuolo di Roma».

La struttura, che presenta diverse fasi di costruzione, era un centro agricolo produttivo: in una prima fase una piccola entità a conduzione familiare poi diventata una vera e propria fabbrica rurale centrale nell’economia agricola dell’antica Roma. Costruita intorno al III secolo a.C. rimase in uso fino al V-VI secolo d.C.

Il nucleo più antico, costituito da murature in tufo, era composto da tre ambienti collegati a un porticato e ha restituito un dolium adibito alla conservazione degli alimenti e alcuni frammenti di contenitori simili. Alla prima età imperiale risale l’aggiunta di nuove strutture in mattoni e una nuova suddivisione degli ambienti con pozzetti rivestiti in cacciopesto e tubazioni in piombo per la manutenzione.

La villa rustica visse il suo periodo più florido tra il II e il III secolo quando fu ingrandita con nuovi spazi e quando vennero costruite anche un’area termale con relativo impianto per il riscaldamento e lo smaltimento delle acque, e una grande cisterna con impluvium per raccogliere l’acqua piovana.

La villa rustica fu utilizzata anche in epoche successive come testimonia il rinvenimento di materiali e reperti che arrivano fino al V – VI secolo.

Le varie fasi attraversate dalla villa rustica, che coprono quasi ottocento anni, rispecchiano le fasi della potenza di Roma, dalla nascita al periodo di grande espansione e floridezza fino poi al declino.

I materiali e i reperti rinvenuti all’interno della struttura sono in fase di studio, mentre la villa è stata ricoperta con materiali protettivi in attesa di un eventuale progetto di valorizzazione.

La notizia è stata data da portali nazionali e locali il 2 dicembre 2019.

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La redazione,

Siti Archeologici d’Italia

Photo Credits: foto tratta da agcult.it