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Villa Jovis

villa jovis

L’imponente e splendida Villa Jovis, nota anche come Villa di Giove è una villa imperiale di Tiberio. Domina la vetta orientale dell’isola di Capri e si caratterizza per la sua architettura particolare immersa tra la vegetazione mediterranea e per la vista mozzafiato sul golfo di Napoli, Ischia, Procida e la penisola sorrentina.

Storia della Villa

Tiberio ha scelto un luogo splendido per costruire una delle sue numerose ville dove trascorrere il proprio tempo.

Il secondo imperatore romano era riservato, non amava la frenesia della capitale e governava da lontano, come raccontano Tacito e Svetonio. Prediligeva l’isola di Capri e la villa di Giove pare che fosse la sua preferita, nonché la residenza in cui trascorse l’ultimo periodo della sua vita.

Spettacolare posizione, ideale per l’isolamento e l’otium contemplativo, ma senza rinunciare al lusso e alla comodità imperiale, come testimoniano le dimensioni maestose e la presenza di un impianto termale.

La villa fu edificata nel I secolo d.C. probabilmente i lavori cominciarono ancora sotto Augusto e completati con Tiberio. Fu riscoperta nel XVIII secolo, ma durante i primi scavi non sistematici andarono persi alcuni reperti.

Nel 1932 l’archeologo Mauri diresse i lavori di recupero e rivalorizzazione della villa, che hanno portato all’aspetto attuale.

L’area archeologica della villa romana

Giunti al termine di una lunga passeggiata in salita fino alla sommità del monte Tiberio, seconda cima più alta dell’isola di Capri, che prende il nome proprio dall’imperatore che lo prescelse come luogo di residenza, si viene ricompensati da una vista strepitosa, sulle isole di Ischia e Procida, la penisola di Sorrento e parte del golfo di Napoli.

Questo scenario spettacolare incornicia i resti maestosi di Villa Jovis, una villa imperiale il cui sfarzo è intuibile anche solo dalle rovine, nonostante molte delle sue decorazioni siano state asportate e siano conservate al museo archeologico di Napoli.

Le imponenti dimensioni della villa sono testimonianza di un unicum architettonico, le cui particolarità si spiegano per la posizione a picco sul mare. Infatti, l’edificio è su più livelli e la visita si trasforma in una vera e propria esplorazione, tra cunicoli, scalinate e percorsi circondati dai pini marittimi.

Si accede da un solenne ingresso, un atrio tetrastilo preceduto da un vestibolo e conservato con delle arcate e che presenta decorazioni variegate anche nella stessa disposizione dei mattoni, oltre che i marmi.

Percorrendo uno stretto corridoio si passa ai quartieri servili con stanze ridotte con delle finestrelle, cunicoli, e il passaggio per le cucine.

Il percorso procede in salita al livello mediano, da cui si possono osservare i quartieri servili dall’alto, e dove si trovano le cisterne per l’acqua e un impianto termale, che dimostrano l’abilità degli architetti e ingegneri romani nel riuscire ad organizzare un sistema complesso in cima ad un’altura.

Il calidarium aveva una duplice abside. L’area termale, originariamente arricchita da raffinate decorazioni, era particolarmente cara all’imperatore che amava trascorrerci il tempo, secondo gli autori latini anche per ragioni di salute, e l’importanza di questo spazio è testimoniata dal fatto che la villa di Giove è anche nota con il nome di bagni di Tiberio.

Un altro grande interesse dell’imperatore era l’astronomia: a corte, nei quartieri imperiali, viveva anche il fedele astrologo Trasillo, al quale era dedicato anche uno spazio per osservare il cielo all’interno di un faro dedicato a questo scopo, oltre che al monitoraggio della situazione marina.

Purtroppo, il faro oggi non è visibile perché è crollato in seguito a un terremoto, ma possiamo intuirne la sua posizione nella parte più elevata dell’altura vicino ai quartieri dell’imperatore, dove gli ambienti sono più ampi e la vista è spettacolare.

La particolarità di quest’area è la struttura semicircolare della sala principale. Le stanze private dell’imperatore erano decorate da marmi policromi e completate da una terrazza affacciata sul versante ovest verso il mare.

Proprio sulla cima si trova anche una chiesa, dedicata a Santa Maria del Soccorso, costruita nel XVIII secolo.

Immagini Copyright: By Mister No, CC BY 3.0

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Orari di ingresso

Marzo, novembre, dicembre: 10-16

Aprile, maggio, ottobre, 10-18

Da giugno a settembre 10-19

Biglietti

Intero: 6€

Ridotto: 4€ cittadini UE 18-25 anni

Ingresso gratuito: fino a 17 anni

Contatti

SCHEDA SITO ARCHEOLOGICO:

EPOCA:  I secolo d.C.

CIVILTA’: Romani

REGIONE: Campania

PROVINCIA: Napoli

AMMINISTRAZIONE: Polo Museale Campania

SCOPERTA: XVIII secolo

Come arrivare a Villa Jovis

Una volta raggiunta l’isola di Capri, per raggiungere la villa prendere la funicolare dal porto Marina Grande a Piazza Umberto I, poi procedere a piedi: è una passeggiata in salita della durata di circa 50 minuti.

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