Tridentum: la città sotterranea

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Nel sottosuolo di Trento esiste un’antica città, quella Tridentum romana poi inglobata dalla crescita urbana e dagli edifici moderni. Se siete amanti della storia antica o semplicemente curiosi viaggiatori, ecco otto luoghi per scoprirla.

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SPAZIO ARCHEOLOGICO “DEL SAS” – Piazza Cesare Battisti

spazio archeologico sotterraneo sas

Il vostro viaggio potrebbe partire da qui: 1.700 mq dell’antica città romana portati alla luce in occasione del restauro del Teatro Sociale di Trento. Potrete ammirare edifici pubblici e privati, un tratto della cinta muraria, una parte di strada pavimentata, resti di case con i loro preziosi mosaici, botteghe artigiane. Inoltre il video “Dentro Trento” vi farà immergere in una suggestiva ricostruzione in 3d dell’area archeologica.

AREA ARCHEOLOGICA DI PALAZZO TABARELLI – Via Mazzurana 

Palazzo Tabarelli è uno dei più importanti edifici rinascimentali del centro storico di Trento. E’ detto anche “Palazzo dei Diamanti” per la facciata rilucente di diamantini riflessi. Il palazzo nasconde un antico tesoro: nell’area archeologica sotterranea è infatti possibile vedere le tracce di strutture abitative della città antica risalenti al I secolo d.C. e di età altomedievale. E’ possibile riconoscere un edificio di età romana affacciato su una strada urbana.

E’ questo dunque un tratto di isolato della Tridentum romana ininterrottamente occuapato fino ai nostri giorni.

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PALAZZO LODRON – Piazza Lodron

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Anche in questo caso, i lavori di ristrutturazione dello storico Palazzo Lodron hanno portato alla luce un quartiere dell’antica Tridentum. Nei vani interrati sono oggi visibili tratti di abitazioni private con impianto di riscaldamento e di una bottega vinaria a cui appartenevano 4 tini che sono stati ricostruiti.

Si possono notare anche alcune buche pontaie, ossia i fori per inserire i pali di sostegno delle impalcature realizzate al momento della costruzione.

PORTA VERONENSIS – Atrio Museo Diocesano, Piazza Duomo

Nell’atrio del Museo Diocesano in Piazza Duomo si accede all’area archeologica in cui è possibile vedere i resti del monumentale ingresso a Tridentum: la Porta Veronensis. Databile intorno alla metà del I secolo d.C. era una porta “gemina”, ossia formata da due aperture per il passaggio di carri e pedoni, con al lato due torri poligonali. Era costruita in calcare bianco ed era alta due o forse 3 piani. E’ anche visibile un breve tratto del Cardo Massimo diretto a Nord.

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BASILICA PALEOCRISTIANA Cattedrale di San Vigilio

Sotto la Cattedrale di San Vigilio sono visibili i resti dell’antica basilica paleocristiana eretta all’esterno della cinta muraria romana. Inizialmente ebbe una funzione commemorativa: vi furono deposti tre missionari uccisi nel 397 e poi vi venne sepolto lo stesso Vigilio, patrono della diocesi di Trento. Successivamente divenne chiesa cattedrale.

AREA ARCHEOLOGICA DI VICOLO DELLE ORSOLINE Vicolo delle Orsoline

Tra piazza Verzeri e Santa Maria Maggiore è stato portato alla luce un lungo tratto della cinta muraria con a scavalco una torre. E’ visibile anche una parte della pavimentazione di una via minore. Troviamo anche i resti di una casa datata intorno al VI secolo che conserva ancora le pareti ricoperti di affreschi e arredi architettonici. Tra gli ambienti messi in luce anche un vano con pavimento a mosaico policromo. Il complesso edilizio testimonia un quartiere di un certo rilievo all’interno dell’urbanizzazione dell’antica città.

VILLA ROMANA  Via Rosmini

A chiudere il nostro itinerario un vero gioiello! Si tratta di una villa romana la cui pavimentazione è decorata da splendidi mosaici. Costruita intorno al I-II secolo d.C. è caratterizzata da una pianta rettangolare con circa 50 mq di mosaico pavimentale nel quale sono rappresentate scene tratte dal mito di Orfeo, con l’eroe al centro che suona la lira e le belve intorno. Nell’area interna, un cortile su cui si affacciano alcuni vani e un complesso balneare.

Durante gli ultimi lavori di messa in sicurezza del sito, sono stati rinvenuti 7 scheletri, tra i quali quello di un bambino. Databili intorno al V-VI secolo quando la popolazione si era ritirata entro le mura e la zona era divenuta area cimiteriale.

Immagini Copyright: 1. By ArcheoTrentino – Own work, CC BY-SA 4.0, 2. By © Matteo Ianeselli / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0, 3. ArcheoTrentino, 4. Cultura.Trentino.it, 5. By Sailko – Own work, CC BY-SA 4.0, 6. TrentoToday.it, 7. GiornaleTrentino.it