Antichi RomaniRegione Campania

Terme di Baia

Terme di Baia Bacoli

Il parco archeologico di Baia spicca non solo per le rilevanti testimonianze della civiltà romana, ma anche per la straordinaria valenza ambientale e paesaggistica. Si possono ammirare le terme in un panorama unico, circondate dalla macchia mediterranea e con vista sul golfo di Bacoli, dove si trova la così detta “Atlantide Romana” , ovvero una il parco sommerso dell'antica città di Baia.

Storia

Il sito appartiene al parco archeologico dei Campi Flegrei che si estende tra Pozzuoli, Cuma e Capo Miseno, area apprezzata per la sua bellezza paesaggistica già in antichità.

In particolare l’antica Baia (Baiae) era famosa per le acque termali, ed era un luogo di villeggiatura molto amato dagli antichi romani, fin dal II secolo a.C., quando possiamo datare il nucleo più antico di resti archeologici.  In seguito a Baia sorsero molte villae di personaggi illustri e imperatori, che qui potevano dedicarsi all’otium, lontano dalla vita frenetica di Roma.

La città secondo Strabone deve il suo nome a Baio, il timoniere di Ulisse che venne sepolto lì, e molti scrittori antichi, tra cui Ovidio e Cicerone la descrivono o raccontano eventi legati a questo luogo.

La popolarità di Baia si mantenne fino all’età tardo antica, quando dal IV secolo d.C., per effetto del bradisismo il terreno cominciò ad abbassarsi gradualmente, e nel VII secolo d.C. una parte della città fu completamente sommersa.

Il parco archeologico di Baia

Il sito archeologico di Baia comprende diversi edifici e si possono individuare alcuni nuclei principali. Il più antico, che risale alla fine del II secolo a.C., è la Villa dell’Ambulatio, così nominata per la presenza di un portico coperto, in latino “ambulatio”, che si trova in una delle sei terrazze su cui si articola la struttura. La terrazza più alta, che si regge subito sopra il portico, ospitava le stanze residenziali, un peristilio, e una sala centrale aperta sul panorama. In tutta la villa i pavimenti erano decorati in marmo o mosaico bianco e nero.

Nell’area centrale degli scavi, si trova il nucleo Sosandra, che prende il nome da una statua, copia romana di un originale greco del V secolo, che raffigurava Aspasia (la compagna di Pericle), ed anche detta di Afrodite Sosandra, che era collocata nella sala principale di questo edificio. Anche questa struttura era decorata da pavimentazioni a mosaico si articola su più livelli: erano quattro, i primi due dedicati agli ambienti di servizio, invece i due più elevati ospitavano un teatro.

Il settore “di Mercurio” è così chiamato perché comprende un edificio che era stato inizialmente creduto un tempio dedicato a Mercurio, ma in realtà si trattava di un frigidarium, una piscina d’acqua fredda. La costruzione esternamente a pianta quadrata, aveva un ambiente interno circolare, con diametro di 21 metri e una copertura a cupola che costituisce il più antico esempio di copertura sferica di ampie dimensioni. Risale alla fine del I secolo a.C. e in età severiana furono aggiunti altri ambienti con decorazioni sontuose, da uno dei quali proviene la testa di Apollo dell’Omphalos, copia romana in marmo di una scultura greca in bronzo.

Infine, il settore detto di “Venere”, il cui nome è attribuito in modo simile a quello di Mercurio, individua un “tempio di Venere”, sempre un edificio termale a pianta circolare all’interno, e ottagonale all’esterno, coperto da una volta a spicchi.  Si caratterizza per ambienti con raffinate decorazioni in stucco sulle volte e comprende tre nuclei edilizi di diversa epoca, posti su tre livelli differenti, comprendenti diversi ambienti termali di età tardo repubblicana, adrianea e severiana.

Il parco sommerso di Baia

Gran parte dell'antica città di Baia si trova però sott'acqua, nel parco sommerso che è un luogo unico al mondo lungo il litorale di Bacoli e Pozzuoli ad una profondità di circa 15 metri.

Tra i principali edifici sommersi e non insabbiati, quindi tutto'oggi visibili, troviamo la Villa dei Pisoni, la Villa a "protiro" con un portico che incornicia l'ingresso , il ninfeo imperiale di Punta Epitaffio. L'antico porto della città, il Portus Iulius, è stato indagato solo in parte ed è stato possibile individuare fino ad ora un magazzino con corte centrale.

Le decorazioni e i reperti provenienti dal sito di Baia, così come le sculture del parco sommerso, sono esposti, al Museo dei Campi Flegrei, che si trova sempre a Baia, e comprende anche oggetti dei siti di Linternum, Miseno, Pozzuoli e Cuma. Il museo si trova all’interno del Castello Aragonese di Baia, edificato alla fine del XV secolo, e che inoltre ha la particolarità di includere i resti dell’antica villa di Giulio Cesare.

Credits immagini: Mentnafunangann CC BY-SA 3.0, from Wikimedia Commons

Orari del parco archeologico di Baia

Martedì-Domenica 9.00- un’ora prima del tramonto

Chiuso il lunedì, 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre.

Biglietti

Biglietto intero: 4,00 € (comprende Museo dei Campi Flegrei di Baia + Anfiteatro + Tempio di Serapide di Pozzuoli + Parco archeologico di Cuma (validità 2 giorni)

Biglietto ridotto (cittadini UE 18-24 anni): 2,00 €

Intero cumulativo Circuito flegreo€ 8

Ridotto cumulativo Circuito flegreo€ 4

Gratuito: fino ai 18 anni e ogni prima domenica del mese

Con GetYourGuide è possibile prenotare un tour privato di un'intera giornata ai Campi Flegrei.

Orari e modalità di visita Emergenza Covid-19

Orario di apertura: 9.00 - 19.50 (ultimo ingresso 18.50)

Chiusura settimanale: Lunedì

Prenotazione e acquisto online del biglietto di ingresso sono obbligatori.

È previsto l’ingresso ogni 15 minuti di un numero massimo di 20 visitatori.
Non è consentito l’accesso a gruppi superiori di 10 persone.
Per gruppi accompagnati da guide turistiche è obbligatorio l’utilizzo di radioguide.

Aggiornamento 02/06/2020

Informazioni di contatto

SCHEDA SITO ARCHEOLOGICO:

FONDAZIONE: II sec a.C.

TRAMONTO: V sec d.C.

CIVILTA’: Romani

REGIONE: Campania

PROVINCIA: Napoli

AMMINISTRAZIONE: Soprintendenza per i beni archeologi di Napoli

RISCOPERTA: XX secolo

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Come arrivare a Baia (Bacoli)

IN AUTO

Da Napoli prendere l’autostrada A56 fino all’uscita 14 verso Pozzuoli-Arco Felice-Bacoli.

IN TRENO

Da Napoli, prendere la linea ferroviaria cumana in direzione Torregaveta, fino fermata Fusaro.

Da lì si può proseguire a piedi per 950 metri (14 minuti).