Morgantina

area ellenica di Morgantina

Morgantina, città siculo-greca, si sviluppa su un’altura nei monti Erei dove domina dall’alto il fiume Gornalunga e la vallata sottostante. Caso molto raro di città abbandonata già in antichità non ha subito trasformazioni nel corso del tempo e i suoi resti, immersi in un contesto naturalistico di grande bellezza, raccontano la storia di una città antichissima e gloriosa.

La storia

Dopo secoli di splendore, attorno al 211 a.C.  i Romani, che controllavano l’area, donarono la città ai mercenari spagnoli. Iniziò per Morgantina una fase di lenta decadenza accelerata poi dalle guerre servili (fine II sec. a.C.) e dall’ostile amministrazione romana al tempo di Verre (I sec. a.C.).

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Le testimonianze dello storico greco Strabome, parlano di una città ormai abbandonata già nel 20 a.C

L’area, abitata sin dall’epoca protostorica, presenta due nuclei di grande interesse arrivati a noi, l’acropoli della “Cittadella” dove si sviluppò l’insediamento morgetico e l’acropoli della città greca arcaica e la contrada di Serra Orlando che fu sede del nuovo insediamento urbano, qui sorto dopo la distruzione della città avvenuta nel 459 a.c. per mano del condottiero siculo Ducezio.

Il parco archeologico di Morgantina

L’area di Morgantina riveste una certa importanza archeologica in quanto mostra un sito indigeno ellenizzato di grande rilevanza commerciale, situato sull’asse che collegava internamente la costa settentrionale tirrenica e quella meridionale sul mar d’Africa. La posizione strategica di Morgantina, su un avvallamento pianeggiante circondato da una cresta di colline.

Il parco archeologico di Morgantina si sviluppa su una vasta aria di oltre 3km quadrati. Due sono i nuclei principali da visitare per comprendere l’evoluzione della città, sin dai tempi remoti.

L’acropoli della Cittadella

L’acropoli della “Cittadella”, situata nell’estremità orientale del sito, rappresenta il nucleo più antico della città. In quest’area si sviluppò il primo insediamento morgetico e l’acropoli greca arcaica, distrutta nel 459 a.C.

Qui si trovano le capanne del periodo castellucciano (antica età del bronzo) testimonianza archeologica tra le più antiche presenti nel sito. Su questi resti e sul successivo insediamento indigeno si sviluppò, attorno al 560 a.c. il nucleo cittadino edificato dai calcidesi di Catania, di cui possiamo oggi osservare parte della cinta muraria, alcuni sacelli di culto (tipo greco) e un’area pubblica. La necropoli della città arcaica presenta tombe di tipo a camera.

Poco distante, in contrada S. Francesco Bisconti sono presenti i resti dell’antico santuario tesmoforico di Demetra e Kore.

Contrada di Serra d’Orlando

In quest’area si sviluppò la “città nuova”, edificata dopo la distruzione del 459 a.C.

L’area, suggestiva e di grande impatto, presenta testimonianze di una città caratterizzata da una monumentalizzazione scenografica e imponente.

Qui potrete ammirare l’agorà, con le stoài est ed ovest, il Ginnasio, il pritaneion, il bouleuterion, il bel teatro e l’ekklesiasterion, i cui resti sono tutti databili a partire dal III secolo a.C.

A completare l’area i resti di due granai pubblici, la fontana monumentale edificata nella stoà est e una serie di abitazioni private “a peristilio”, decorate con mosaici e pavimenti in signino.

I reperti

Molti i reperti di grande valore archeologico conservati ad  Aidone, tra questi la celeberrima “Venere di Morantina”, attualmente esposta al Museo Archeologico di Aidone, dopo un contenzioso durato anni fra l’Italia e gli Stati Uniti, causato dal precedente acquisto illecito dell’opera da parte del Paul Getty Museum di Malibu.

La statua, fine V sec. a.C., realizzata con tecnica pseudo acrolitica, rappresenta una Dea, generalmente interpretata come Demetra.

Di inestimabile valore e altrettanto noto il tesoro di Morgantina, costituito da 15 pezzi in argento risalenti al III sec. a. C., scoperto casualmente nel 1998 nei pressi della casa di Eupolemos.

Imperdibili infine gli acroliti di epoca arcaica provenienti dall’antico tempio di Demetra e Kore.

Morgantina Orari

Il parco archeologico è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00.

Per verificare gli orari di ingresso si consiglia sempre di controllare il sito del parco archeologico perché gli orari possono cambiare in funzione della stagione.

Biglietti

Costo del biglietto: Intero €7 – Ridotto €3,50

Disponibili biglietti cumulativi per Area di Morgantina, Museo di Aidone e Villa del Casale.

Come raggiungere Morgantina

IN TRENO

Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Enna e Caltagirone. Tuttavia da entrambe queste cittadine il sito dista oltre 30 km. È preferibile quindi noleggiare un’auto o usufruire di un servizio taxi.

IN AUTO

Proseguire lungo l’autostrada A18 e imboccare l’uscita Mulinello quindi seguire la direzione per Piazza Armerina. Uscendo dallo svincolo della superstrada Enna-Gela, prima di arrivare  a Piazza Armerina, imboccare la S.S. 288.

 

Contatti

Tel: +39 0935 87955

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Vicino Morgantina si trova una delle ville romane più importanti rinvenute in Italia, la Villa del Casale, ritenuto dalla nostra community uno dei 10 siti archeologici più belli d’Italia! Date un’occhiata anche gli altri siti di epoca greca recensiti in piattaforma.