Portico di Ottavia e Teatro Marcello

portico di ottavia

L’area archeologica che abbraccia il portico di Ottavia e il teatro di Marcello è un’area di grande rilevanza storica, perché qui sono ancora visibili resti di età repubblicana e, insieme con l’area sacra di Largo Argentina, ci offre un quadro importante degli edifici di Roma tra il III e il II secolo a.C.

tour ghetto ebraico

Tour a piedi del ghetto ebraico. Scopri e prenota su Get Your Guide!

La storia

L’area archeologica si trova in pieno Campo Marzio, una zona della città compresa tra il Campidoglio, il Quirinale, il Pincio e il fiume Tevere. In tempi antichi si chiamava Campus Tiberinus e, secondo la leggenda, in età regia apparteneva ai Tarquini. Quando i Tarquini furono cacciati, divenne un’area pubblica consacrata a Marte e destinata soprattutto a funzioni militari.

Della fase repubblicana restano il santuario di Apollo del 431 a.C. e il santuario di Bellona degli inizi del III secolo a.C., visibili nella loro ricostruzione imperiale. A partire dal II secolo a.C. nel Campo Marzio si ebbe una rinnovata fase edilizia con la costruzione di diversi edifici come i templi di Ercole e delle Muse, i portici di Ottavio e Metello fino alla costruzione del teatro di Pompeo.

L’attività di Cesare si esprime con la costruzione di diversi edifici tra cui il teatro di Marcello e un progetto di deviazione del Tevere, poi non realizzato.

tour e visite roma antica

Tour e attrazioni a Roma su Get Your Guide

Durante il periodo augusteo viene avviata una grande urbanizzazione della parte centrale della zona e il rifacimento completo dell’area intorno al circo Flaminio. Augusto avvia anche la costruzione del suo grandioso Mausoleo.

L’area viene quasi completamente distrutta durante l’incendio dell’80 d.C. e questo apre una nuova fase di ristrutturazione edilizia degli edifici esistenti e la costruzione di edifici ex novo sotto Domiziano.

Con Adriano e gli Antonini si porta a termine l’urbanizzazione del tratto a sud della Via Recta, dove sorgono nuovi templi e si completa il restauro di importanti monumenti, tra cui il Pantheon. A nord di questa linea, Antonino Pio e Marco Aurelio fanno innalzare le due colonne che portano il loro nome.

Il Portico di Ottavia

Il portico di Ottavia è l’unico conservato dei grandi portici che limitavano, sul lato settentrionale, la piazza del Circo Flaminio.

Fu costruito nella stessa area di un edificio più antico, il “portico di Metello” costruito nel 146 a.C, e includeva anche il più antico “Tempio di Giunone Regina” al quale venne affiancato il tempio di Giove Statore, il primo a Roma interamente in marmo.

portico di ottavia roma

Il rifacimento del portico in età augustea venne avviato nel 33 a.C. e nel 23 l’edificio doveva già essere completato e dedicato ad Ottavia, la sorella dell’imperatore.

Il portico viene restaurato dopo l’incendio dell’80 d.C. e poi ancora nel 203 d.C. sotto Settimio Severo: i resti attualmente visibili appartengono proprio a questo restauro.

Lo scavo ha riportato alla luce l’antico pavimento ed è così possibile notare che l’edificio sorgeva al di sopra di un basso podio, al margine del quale si allineava il colonnato. Il portico aveva una fronte larga 119 metri e profonda 132 metri ed era costituito da un doppio colonnato con colonne con capitelli corinzi.

Le due facciate erano preceduto da quattro grandi colonne corinzie: di queste restano in piedi le due colonne di sinistra della facciata esterna, mentre quelle di destra furono sostituite nel Medioevo da un arcone in corrispondenza della chiesa di S. Angelo in Pescheria. Restano in piedi anche tre colonne della facciata interna ora inglobate nella chiesa.

Acquista la guida turistica di Roma Lonely Planet su Amazon

Il Teatro di Marcello

L’edificio, iniziato da Giulio Cesare e terminato da Augusto, occupava una parte del lato curvo del “Circo Flaminio”. I lavori erano già terminati nel 17 a.C. ma la dedica avvenne solo nel 13 a.C. a Marcello, figlio di Ottavia sorella di Augusto, ma anche marito della sua unica figlia, Giulia.

teatro di marcello roma

La facciata esterna della cavea era costruita interamente in travertino ed era costituita in origine da 41 arcate. L’altezza originaria era di circa 32 metri, anche se oggi quella conservata raggiunge solo i 20 metri. Sulle chiavi dei fornici ci erano grandi maschere teatrali in marmo. Si è calcolato che il teatro potesse ospitare circa 15.000 spettatori.

In questo teatro si tenevano spettacoli teatrali, ma anche gare di poesia e musicali.

Nella Roma cristiana, quando vengono soppressi i giochi teatrali, anche il teatro cade in abbandono e diviene, come accaduto a tanti altri monumenti antichi, una cava dove estrarre materiali edilizi. Molto del materiale demolito, inoltre, crollo sullo spazio davanti alla riva del Tevere, formando un’altura poi chiamata Monte Savello.

Nel XIII secolo i Fabi edificarono un palazzo proprio sulle rovine del teatro. Questo edificio passò poi alla famiglia dei Savelli e le loro abitazioni sono ancora oggi visibili.

Se ti trovi a Roma, potrebbe essere interessante esplorare anche le altre aree archeologiche di Roma recensite in piattaforma o guardare le proposte di tour e visite guidate di Roma e Lazio che abbiamo selezionato per te!

Orari e Biglietti

L’area del portico di Ottavia e Teatro di Marcello è a ingresso libero.

Se siete in visita a Roma per qualche giorno valutate anche le card cumulative come la OmniaCard o la CityCard da 48 o 72 ore con biglietti cumulativi e trasporti inclusi.

Come raggiungere il Portico di Ottavia

L’area archeologica si trova in pieno centro, tra il ghetto ebraico e il Colosseo. Ci si può arrivare con facilità con i mezzi pubblici: i bus 81, 83, 44, 30 e molti altri che fermano alla Fermata Petroselli. Oppure con una passeggiata di pochi minuti da Largo Argentina.

 

Contatti

Tel: +39 060608

Dove dormire a Roma

Booking.com

 

Se vi trovate nella capitale per vivere o per turismo e siete appassionati di archeologia, non potete perdervi una visita alle tante e meravigliose aree archeologiche di Roma.