Selinunte

tempio di selinunte

Selinunte è sicuramente uno dei siti più spettacolari del mondo antico. Sorge su un altopiano sul mare e prende il suo nome dal selinon, il prezzemolo selvatico molto presente nella zona ed emblema della città, tanto da essere anche riprodotto nelle monete.

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Storia del sito

La città di Selinunte venne fondata dai coloni Greci provenienti da Megara Iblea, città in continua lotta con la vicina Siracusa, intorno alla metà del VII secolo e ampliata successivamente. Situata ai confini con l’area occidentale della Sicilia controllata dai Cartaginesi non ebbe vita facile, soprattutto quando decise di intensificare i commerci sulla sponda tirrenica allargandaosi nel territorio di Segesta. Selinunte e Segesta furono infatti grandi rivali e in continuo scontro.

E proprio nel 413 a.C. un ennesimo tentativo di Selinunte di penetrare entro i confini di Segesta scatenò una guerra che si allargò anche alle grandi potenze del tempo: Atene e Cartagine scesero in campo in difesa di Segesta mentre Selinunte si rivolse a Siracusa, Agrigento e Gela.

Annibale sbarcò nel 409 a.C. sul promontorio di Lilibeo con un poderoso esercito mentre i Selinuntini rimasero a combattere da soli, perché i soccorsi di Siracusa e delle altre città amiche tardarono ad arrivare.

La città viene così distrutta dai Cartaginesi che resero schiavi o uccisero i suoi circa 21,000 cittadini maschi. Questa data segna il declino della città: viene infatti ricostruita nella sola zona dell’Acropoli ma nuovamente occupata dai Cartaginesi e da Pirro fino ad essere definitivamente evacuata nel 250 a.C.

Selinute cosa vedere

selinunteIl parco archeologico di Selinunte è tra i più grandi d’Europa. Selinunte aveva infatti un piano urbano di dimensioni da megalopoli ed era dominata dall’acropoli dove troviamo i templi arcaici nominati C e D. Sulla collina orientale troviamo, invece, gli edifici sacri, denominati come tempio G, E, F. In particolare, il parco archeologico è diviso in quattro aree: la collina Gàggera con il Santuario di Malophròs, l’acropoli con i templi e le fortificazioni, la collina Manuzza con l’abitato antico e la collina orientale con altri templi.

Il tempio C è il più antico dell’acropoli e uno dei principali esempi dell’architettura greca: forse consacrato ad Apollo, ha una peristasi di 6×17 colonne, una forma allungata tipica dell’età arcaica e molto simile a quella del tempio D forse dedicato ad Atena.

Oltre all’acropoli vi è anche l’area sacra sulla collina orientale, nella quale sorgono altri 3 templi. Il più spettacolare è il tempio E dedicato probabilmente ad Hera. Risale a metà del V sec. a.C., ha anch’esso una forma allungata e vi troviamo anche un Adyton (piccola sala posteriore con accesso proibito per la presenza dell’oracolo – solo i sacerdoti vi potevano entrare).

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Dagli scavi nell’area archeologica sono anche emerse due strutture precedenti: questo è stato molto importante per gli studi della tecnica edilizia dell’età antica. Gli edifici di Selinunte sono stati rovinati dai vari sismi che hanno colpito l’isola. Il tempio E, infatti, è stato ricostruito per anastilasi.

Le sculture rinvenute nel sito archeologico di Selinunte si trovano nel Museo Nazionale Archeologico di Palermo tranne l’Efebo di Selinunte che si trova al Museo di Castelvetrano.

Scarica la mappa del parco di Selinunte.

Selinunte Cave di Cusa

A circa 13 km dalle rovine di Selinunte si trovano le Cave di Cusa: le cave di pietra caratterizzate da banchi di calcarenite da cui veniva estratto il materiale poi utilizzato nelle costruzioni della città. Furono in uso dal VI secolo a.C. fino alla tragica distruzione della città nel 409 a.C. L’aspetto più interessante è la brusca interruzione dei lavori dovuta proprio allo sbarco di Annibale.

La repentina fuga degli operai delle cave ha fatto sì che noi ancora oggi possiamo riconoscere e ricostruire tutte le varie fasi di lavorazione, dalle prime incisioni ai rocchi finiti che dovevano essere portati via.

Se volete visitare le due grandi nemiche Segesta e Selinunte, Get Your Guide propone un tour alla scoperta delle due città partendo da Trapani.

Orari

Orario di apertura: 9.00 – 19.00 (ultimo ingresso 18.00)
Dal 1 ottobre: 9.00 – 17.00
Dal 28 ottobre: 9.00 – 16.00

Cave di Cusa: temporaneamente chiuso.

Controllare il sito ufficiale per eventuali modifiche ad orari.

Biglietti

Biglietto: Intero € 8,00 ; Ridotto € 4,00

Puoi acquistare i biglietti del parco online su Get Your Guide oppure tu Tiquets con servizio navetta andata e ritorno.

Ingresso gratuito per cittadini europei di età inferiore ai 18 anni e ogni prima domenica del mese.

RIDUZIONI

Per tutte le agevolazioni consultare la pagina delle agevolazioni.

Visite guidate e tour

Ecco alcune proposte di visite guidate e tour di Selinunte e parchi vicini:

Come raggiunge il parco archeologico di Selinunte

IN TRENO

Se viaggiate in treno potete arrivare con Trenitalia alla Stazione di Castelvetrano e poi proseguire in autobus o taxi verso Selinunte.

IN BUS

Si può arrivare in autobus a Trascina di Selinunte e poi proseguire a piedi per circa 500 metri.

IN AUTO

Il Parco è raggiungibile dalle principali città siciliane. Da Palermo: prendere l’autostrada A29 Palermo-Mazara uscita Castelvetrano. Da Trapani: percorrere l’autostrada A29, dopo lo svincolo per Segesta procedere in direzione Mazara del Vallo fino all’uscita “Castelvetrano”. Da Agrigento: percorrere la Strada Statale 115 fino allo svincolo per “Castelvetrano-Marinella di Selinunte”. Dopo aver preso l’uscita, proseguire diritto come da indicazioni fino a raggiungere Marinella di Selinunte.

Contatti del parco

Email: urp.parco.archeo.selinunte@regione.sicilia.it

URP: 0924 1911583 int. 207

INFO: 09231990030

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Vicino a Selinunte puoi visitare anche il parco archeologico di Segesta. In Sicilia hai anche tanti altri siti archeologici davvero spettacolari come la Valle dei Tempi di Agrigento e la Villa romana del Casale di Piazza Armerina. Guarda tutti i parchi archeologici della Sicilia recensiti in piattaforma.