nota metodologica

In questa piattaforma al momento sono recensiti circa sessanta tra parchi e siti archeologici italiani, ma non è questo ovviamente un conto esaustivo di quanto presente sul territorio italiano. La piattaforma, infatti, è in continuo aggiornamento per arrivare a coprire uno spettro si siti archeologici quanto più vasto possibile.

Un sito archeologico è un luogo (o un insieme di luoghi) in cui si conservano tracce dell’attività umana del passato – risalenti alla preistoria o alla storia antica – e che è o è stato indagato attraverso l’impiego di metodologie archeologiche.

In questa piattaforma i parchi archeologici recensiti sono suddivisi per regione e, allo stesso tempo, in sei macro aree che fanno riferimento al periodo di fondazione o al popolo che in maniera preponderante ha vissuto quei luoghi e di cui sono rimaste tracce maggiormente evidenti. Spesso le aree indagate presentano stratificazioni risalenti a diverse epoche e civiltà: nella nostra suddivisione si è scelto di indicare la civiltà di maggiore importanza per il luogo in esame anche se non sempre questa coincide con la civiltà di fondazione del luogo.

In particolar modo, accanto alle civiltà greca e romana, si è scelto di distinguere i siti risalenti alle antiche civiltà italiche dell’età del bronzo italiano: le testimonianze più significative le troviamo in Sardegna con la civiltà nuragica, in Liguria, in Lombardia con le incisioni della Valcamonica, nella pianura padana con i Terramare e la cultura di Polada, in Friuli-Venezia Giulia con i Castellieri e in Italia centro meridionale con la cultura appenninica. Nella tarda età del bronzo, si sviluppano anche le culture di Canegrate e Golasezza e la cultura protovillanoviana.

Abbiamo anche raccolto in una categoria a parte, i siti di primi insediamenti umani che riguardano la preistoria sino alle età dei metalli e i siti che testimoniano gli insediamenti dei popoli italici di poco precedenti o contemporanei ai Romani (quali gli Etruschi, i Lucani, i Bruzi, i Messapi, ecc..). Una sezione a parte, invece, è dedicata agli insediamenti dei Fenici nella Sicilia occidentale e in Sardegna.

Le informazioni per la realizzazione delle schede dei siti archeologici, sono tratte dalla rete (principalmente dal sito ufficiale dell’area archeologica recensita – ove presente – o dal sito del ministero dei beni culturali), da testi e saggi specifici, oppure recuperate sul campo, direttamente dall’ente gestore del luogo.