Verona, Porta Borsari e le mura ritrovate

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Verona, nei pressi di Porta Borsari, sono tornati alla luce i resti della cinta muraria di età romana eretta a protezione della città.

L’area interessata dagli scavi rappresenta da sempre uno snodo logistico di prima importanza per l’accesso alla città.

I resti fanno parte della cinta muraria eretta a protezione della città al tempo di Teodorico, comunemente note come “Mura di Gallieno”.

Lo scavo, reso necessario a causa di un problema idrico che ha interessato la zona, è stato condotto dalla società Acque Veronesi Scarl nel rispetto dei protocolli di archeologia preventiva definiti con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza.

PORTA BORSARI E LA VERONA ROMANA

Porta Borsari è uno dei simboli della Verona Romana. Edificata nel I secolo d.C. sulla via consolare Postumia, fu accesso principale alla città e inizio del decumano massimo. Conosciuta in antichità come Porta Iovia, per via della vicinanza con il tempio dedicato a Giove, ha conservato nei secoli l’inconfondibile tratto architettonico.

Oggi si sta cercando di comprendere meglio come nel tempo il tracciato della Via Postumia sia stato adattato alla costruzione dell’avamposto difensivo.

La notizia, resa nota giovedì 18 giugno, è stata ripresa da molte testate nazionali e locali.

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La redazione,

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