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Manduria

parco archeologico delle mura messapiche di Manduria

Manduria è un’antica città messapica, situata nella penisola salentina a sud est di Taranto.

Molte sono le testimonianze del suo glorioso passato giunte sino a noi tra cui le imponenti mura megalitiche, una necropoli con oltre 1200 tombe, il Fonte Pliniano descritto da Plinio il Vecchio nel suo Naturalis Historia e l’ipogeo della Chiesa di San Pietro Mandurino.

La storia di Manduria

La città di Manduria fu fondata dai Messapi, l’antica popolazione illirica che a partire dal VIII secolo a.C. occupò il territorio corrispondente all’attuale Salento e alle murge meridionali.

La data di fondazione della città è ad oggi incerta. Certo è che nel corso dei secoli la città dovette affrontare conflitti e guerre con la vicina Taranto, che nel 338 a.C. forte dell’alleanza con Sparta ne tentò l’assedio. La battaglia terminò con la morte di Archidamo III, re di Sparta, alla guida dell’armata Tarantina, che morì sotto le mura della città così come raccontato da Diodoro Sicuolo e Plutarco.

Manduria, come molti altri centri messapici, entrò a far parte dei domini di Roma a partire dal 266 a.C. dopo la presa di Brindisi in favore dei Romani. Le fonti storiche attestano l’atteggiamento della città che durante la discesa di Annibale in Italia si schierò con le città ribelli a Roma. Circostanza, quest’ultima, che a partire dal 209 a.C. segnò l’inizio di una forte repressione per mano di Roma.

Distrutta nei secoli successivi dai Saraceni, venne rifondata nell'XI secolo con il nome di Casalnuovo, occupando solo in parte il territorio dell’antica città, espandendosi verso occidente e lasciando inedificata la zona orientale già destinata all'antica necropoli.

La cittadina di Casalnuovo in Terra d'Otranto a partire dal 1339 fu feudo della Hugot, alla quale successero i De Tremblay (XV secolo) i De Raho, i Montefuscoli, i Dentice, i Castromediano, i Bonifacio, i Borromeo (tra cui San Carlo Borromeo, al tempo vescovo di Milano), i Chyurlia ed infine gli Imperiali di Francavilla, che la detennero sino alla fine del XVIII secolo.

Il 17 novembre 1789 re Ferdinando I di Borbone le restituì il suo antico nome di Manduria, che assunse il titolo di città nel febbraio del 1895 per concessione di re Umberto I.

Il parco archeologico delle Mura Messapiche

Il parco archeologico delle mura messapiche di Manduria propone un percorso di fruizione che dà al visitatore la possibilità di addentrarsi nelle diverse fasi storiche che hanno caratterizzato lo sviluppo del luogo, dalle origini sino al XX secolo, esplorando un’ampia area di scavi.

Ph. Tonino Mosconi

In prossimità dell’ingresso troviamo Il Fonte Pliniano, uno dei simboli della città, deve il suo nome a Plinio il Vecchio che, nel suo Nauralis Historia così descrive questo luogo “in Sallentino iuxta oppidum Manduriam lacus, ad margines plenus, neque exhaustis aquis minuitur neque infusis augetur” (Plinio, Nat. hist., lI, 226). Si tratta di una sorgente d’acqua nascosta all’interno di una grotta naturale del diametro di 18 mt, cui è possibile accedere mediante una scalinata scavata nella roccia.

La sommità della volta è sormontata da un grande lucernario a pianta quadrata che contribuisce a rendere il luogo molto suggestivo. La sorgente, utilizzata come luogo di culto in epoca messapica, è tutt’oggi attiva. Dall’esterno, in corrispondenza del lucernario, è possibile osservare la rappresentazione dello stemma civico della città caratterizzato da un albero di mandorlo all’interno di un pozzo.

Credits. Spirito Salentino Coop

Poco oltre svettano le possenti mura megalitiche, di chiara età messapica, che colpiscono per imponenza e monumentalità. Qui potrete osservare oltre 3km di mura, erette tra il V e il III secolo a.C., ordinate in triplice cerchia, giunte a noi attraverso i secoli, con fossati ben visibili e ben conservate.

Di grande interesse è la necropoli messapica. Si tratta di un’ampia area di scavo in 5 distinte sezioni che a partire dal 1955 ha restituito più di 1200 tombe a fossa. Gli scavi, condotti da Nevio Degrassi, portarono alla luce un grandissimo numero di tombe, spesso di grande dimensione, coperte da lastre di roccia, corredate da reperti di grande valore storico.

La Chiesa di San Pietro Mandurino, al limite Nord-Occidentale del Parco archeologico è tutt’ora luogo di culto, meta di turisti e curiosi. La struttura si compone di un vano superiore realizzato probabilmente nel XI secolo che ospita presso l’abside il bell’affresco di San Pietro Apostolo. Particolarmente interessante è però la cripta ipogea, che risale al VIII secolo, ornata da affreschi raffiguranti santi eremiti venerati dai monaci Basiliani realizzata a sua volta riutilizzando un ambiente sepolcrale, una tomba a camera, di epoca ellenistico-romana.

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Orari di ingresso

Il parco archeologico delle mura messapiche è aperto tutti i giorni nei seguenti orari:

  • periodo invernale

dalle 09:00 alle 13:00

  • periodo estivo

dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (con piccole variazioni di orario in base alla presenza della luce stagionale)

Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.

Biglietti

Ingresso

  • Intera area archeologica: € 10,00 (con visita guidata)
  • Fonte Pliniano: € 6,50 (con visita guidata)
  • Cappella San Pietro Mandurino: € 6,50 (con visita guidata)

Per gruppi oltre le 15 persone

  • Intera area archeologica: € 6,50 (con visita guidata)

Per gruppi sino a 25 persone accompagnati da guida esterna

  • Intera area archeologica: € 3,00 a persona

Per gruppi oltre le 25 persone accompagnati da guida esterna

  • Intera area archeologica: € 2,00 a persona

Per scolaresche accompagnate con guida

  • Intera area archeologica: € 1,50 a persona

Minori di 10 anni

  • Ingresso gratuito

Disabili

  • Ingresso gratuito

Gli orari e le tariffe di ingresso potrebbero subire variazioni, onde evitare disguidi si consiglia sempre di verificare le infomazioni visitando il sito web del parco archeologico.

Contatti

(+39) 338 1340466 (IT) - (+39) 349 47 59280 (ENG)

SCHEDA SITO ARCHEOLOGICO:

FONDAZIONE: VIII secolo a.C.

CIVILTA’: Messapica

REGIONE: Puglia

PROVINCIA: Taranto

AMMINISTRAZIONE: Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio Brindisi, Lecce, Taranto; Comune di Manduria

GESTORE: Spirito Salentino Soc. Coop. S.r.l.

RISCOPERTA: XX secolo

Come arrivare a Manduria

L’ingresso del parco archeologico delle mura messapiche di Manduria si trova in Piazza Scegnu, 74024 Manduria (TA), in prossimità della stazione ferroviaria e del piazzale dove fermano le principali linee BUS.

Potrete raggiungere il parco archeologico

IN MACCHINA

  • Da Taranto percorrendo la SS7ter in direzione Lecce sino a Manduria, seguendo poi le indicazioni per il parco archeologico.
  • Da Lecce percorrendo la SS7ter in direzione Taranto sino a Manduria, seguendo poi le indicazioni per il parco archeologico.
  • Da Brindisi, percorrendo la SS7 in direzione Taranto sino al bivio con la SP 57 da imboccare in direzione Oria/Manduria. Giunti a Manduria seguire le indicazioni per il parco archeologico.

IN TRENO

  • Utilizzando le ferrovie del SUD EST

IN AUTOBUS

  • Utilizzando uno dei collegamenti messi a disposizione da FLIXBUS o da altre compagnie che gestiscono la tratta.