Il pugilatore a riposo

pugilatore a riposo statua greca in bronzo

Il “Pugilatore a Riposo” è una delle più straordinarie sculture dell’antichità greca, ammirata sia per la sua realizzazione artistica che per il realismo emotivo che trasmette.

Quest’opera in bronzo, risalente al periodo ellenistico intorno al IV secolo a.C., rappresenta un pugile seduto nel momento immediatamente successivo ad un incontro. La statua è rinomata per il dettaglio incredibilmente realistico dei muscoli e delle ferite, evidenziando la fatica e il dolore del combattimento.

Dove è stata rinvenuta la statua?

Il “Pugilatore a Riposo” fu scoperto nel 1885 sul Quirinale a Roma, durante gli scavi per la costruzione della nuova sede del Ministero delle Finanze.

La scoperta avvenne in un contesto archeologico significativo, poiché la statua era sepolta insieme ad un’altra scultura, il “Principe Ellenistico”, suggerendo che entrambe facevano parte di un complesso monumentale di grande importanza. La presenza di queste opere d’arte nel cuore di Roma è testimonianza dell’intensa interazione culturale tra la Grecia antica e l’Impero Romano.

Il fascino della scultura

Il “Pugilatore a Riposo” è notevole per l’espressione intensa e vissuta del volto, dove ogni dettaglio, dalle cicatrici alle rughe, è scolpito con maestria.

La statua ha una postura curva e stanco, con le mani protette da cinghia, tipiche del pugilato antico. Il trattamento del bronzo, con tracce di rame per suggerire sangue e sudore, aggiunge un livello di realismo sorprendente.

Ogni dettaglio, dalla postura stremata alle ferite sul volto, racconta una storia di lotta, resistenza e dignità.

La realizzazione dell’opera è databile intorno al IV secolo a.C., ma la sua attribuzione non è certa. Alcuni studiosi propendono per l’attribuzione a Lisippo, noto scultore nella Grecia antica, ma questa ipotesi non è universalmente accettata dagli studiosi. Altri esperti sostengono che sia più probabilmente opera di un artista anonimo del periodo ellenistico.

Lisippo era, infatti, famoso per le sue statue di atleti e aveva uno stile caratterizzato da proporzioni più allungate e da un dinamismo unico. Tuttavia, il “Pugilatore a Riposo” si distingue per il suo realismo crudo e dettagliato, che è più tipico dell’arte del periodo ellenistico successivo, piuttosto che dello stile classico di Lisippo.

L’attribuzione di questa spettacolare opera rimane ancora oggi una questione aperta e oggetto di dibattito tra gli studiosi d’arte antica.

Dove è conservato il Pugilatore a riposo e come vederlo?

Oggi, il “Pugilatore a Riposo” è conservato al Museo Nazionale Romano, precisamente all’interno di Palazzo Massimo, dove continua a incantare visitatori e studiosi.

La sua importanza culturale è immensa, non solo come esempio supremo dell’arte ellenistica, ma anche come simbolo della resistenza umana e della dignità nel dolore. La sua esposizione attira migliaia di visitatori ogni anno, rendendolo uno dei pezzi più amati e riconosciuti del museo.

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