cerveteri

Cerveteri, necropoli etrusca

La necropoli etrusca di Cerveteri, meglio nota come “Necropoli della Banditaccia” è la principale area di sepolture dell’antica città etrusca di Caere e una delle più suggestive e grandiose dell’Etruria e di tutto il Mediterraneo. Apparteneva all’antica città di Caere (Cerveteri), fiorente cittadina etrusca che sorgeva su una collina tufacea a circa 40 km da Roma e non molto distante dalla costa tirrenica.

necropoli di tarquinia

Necropoli di Tarquinia

La Necropoli di Tarquinia anche conosciuta come Necropoli Etrusca di Monterozzi è posizionata su di un’altura a est di Tarquinia e conta al suo interno circa 6.000 sepolture, in gran parte camere scavate nella roccia e sormontate da tumuli, delle quali le più antiche sono datate al VII secolo a.C. Fra le migliaia di sepolture sono circa 200 quelle che contengono una serie di affreschi

baratti e populonia

Baratti e Populonia

La città etrusca di Populonia (successivamente conquistata dai Romani), nota sin dall’antichità per la sua intensa attività metallurgica, sorgeva fra le pendici del promontorio di Piombino e il Golfo di Baratti, dove oggi si estende il meraviglioso Parco archeologico di Baratti e Populonia. All’interno del parco è possibile visitare una parte significativa dell’abitato etrusco e romano

volterra

Volterra

Il parco archeologico di E. Fiumi è la principale area verde della città di Volterra, gode di un’ottima posizione perché situato sul pianoro più elevato, proprio a ridosso della fortezza medicea e al suo interno è possibile visitare gli scavi dell’acropoli della città etrusca. Ľ acropoli è senz’altro l’insediamento più importante dell’area archeologica

kainua marzabotto

Kainua

Kainua, fu un’antica città etrusca sorta sul Pian di Misano e sull’altura di Misanello, nel territorio dell’attuale comune di Marzabotto. Fu una delle città-stato più importanti dell’Etruria padana, assieme a Felsina (l’attuale Bologna) e Spina.

vulci

Vulci

Il Parco naturalistico e archeologico di Vulci sorge nel cuore della Maremma Laziale, tra il Comune di Montalto di Castro e quello di Canino. La natura domina  incontaminata con suggestivi canyon scavati dalle rocce di origine vulcanica e il fiume Fiora che con una piccola cascata cade nel laghetto di Pellicone, tesori naturali che conservano i resti dell’antica città etrusco-romana di Vulci.

roselle

Roselle

L’antica città etrusca di Roselle sorgeva su un’altura che consentiva il controllo dell’intera piana di Grosseto, anticamente occupata dal Lago Prile le cui sponde, comunicanti con il mare, erano sfruttate dagli Etruschi come attracco portuale. Fondata nel VII secolo a.C. era caratterizzata da un importante centro urbano di forma ellittica disposto su due alture separate da una valle mediana

veio

Veio

Veio era un’antica città etrusca che sorgeva su un altopiano di forma triangolare lambito dal Fosso della Mola e dal Cremera, un affluente del Tevere. Sono state trovate tracce di nuclei abitativi costituiti da capanne risalenti già all’età del Bronzo e all’epoca villanoviana. Lo sviluppo economico dovuto al controllo del basso corso del Tevere e allo sfruttamento delle saline sulla riva destra del fiume

Monte Bibele

Visitare l’area di Monte Bibele è un’esperienza particolare, perché si unisce la dimensione naturalistica a quella storico archeologica. La visita in primo luogo è una passeggiata nei boschi, in aree da sempre incontaminate, tanto che gli antichi vi trovavano una connessione con la divinità.