Nora

nora

Nora sorge sulla penisola che chiude a sud-ovest il golfo di Cagliari e fu uno dei maggiori centri della Sardegna di età fenicia, punica e romana. Il sito abbandonato in età tardo antica venne riportato in gran parte in luce negli anni Cinquanta del secolo scorso da Gennaro Pesce ed è oggi un parco archeologico aperto al pubblico in cui lavorano contemporaneamente quattro Università italiane in sinergia con la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio.

tour parco archeologico di nora

Tour parco archeologico di Nora da Cagliari. Scopri e prenota!

La storia

Nora, grazie alla sua posizione geografica privilegiata nell’ambito della rete commerciale del Mediterraneo antico, venne frequentata sin dall’età fenicia (VII-VI sec. a.C) e visse un considerevole sviluppo nel corso della fase punica (V-II sec. A.C). Durante il VI secolo a.C. la città conobbe, grazie al dominio dei cartaginesi, un periodo di ricchezza economica dovuta agli scambi commerciali con l’Africa.

La Sardegna diventa romana nel 238 a.C; entrata nell’orbita politica di Roma, la città ebbe una prima fase di fioritura nella seconda metà del I a.C, quando, divenne municipium, ma il momento di massima vitalità fu tra la fine del II sec. d.C. ed il secolo successivo. Dall’età severiana la città assunse il suo definitivo assetto urbanistico, con la costruzione di buona parte dei monumenti che ancora oggi vediamo.

Il lento e progressivo abbandono avvenne a partire dal V sec. d.C., probabilmente a causa dell’invasione dei Vandali che portò la popolazione a spostarsi nelle zone più sicure dell’entroterra, fino al completo abbandono in età medievale.

Il sito archeologico di Pula

Oggi della fiorente città di Nora è possibile ammirare le rovine nel parco archeologico di Pula, a pochi minuti dal centro turistico. Le testimonianze della civiltà fenicio-punica sono stata quasi del tutto coperte dalla successiva dominazione romana.

mosaici del parco archeologico di nora

I primi interventi archeologici su larga scala si devono a Francois Vivanet, che, a seguito di una forte mareggiata nell’inverso del 1889, ebbe modo di individuare una parte del thofet punico, in prossimità dell’attuale chiesa di Sant’Efisio.

La presenza fenicia è testimoniata dal ritrovamento della Stele di Nora, dalle evidenze archeologiche individuate sotto il Foro romano, nel Tempio di Esculapio e dalla necropoli ad incinerazione.

I monumenti meglio conservati risalgono all’epoca romana. Tra le strutture più interessanti si possono visitare le terme, il teatro, l’unico finora ritrovato in Sardegna, l’abitazione patrizia cosiddetta Casa dell’Atrio Tetrastilo, il Tempio romano, il Foro, passeggiando per le strade su cui si affacciano i resti delle botteghe artigiane.

Stele di Nora

Era il 1773 quando, alla periferia di Pula, presso la chiesa di San Raimondo, l’abate domenicano di origini polacche Giacinto Hintz individuò il più importante e per tanti aspetti enigmatico documento epigrafico a caratteri fenici ritrovati in Sardegna, tra i più antichi del Mediterraneo occidentale.

stele di nora

Un documento di eccezionale importanza; se dopo 244 anni di studi ancora si dibatte sul contenuto delle otto righe incise nell’arenaria porosa è evidente che dietro quei segni, la stele nasconde ancora la sua intima verità.

Dal 24 luglio 1993, giorno dell’inaugurazione della nuova sede all’interno dell’area dell’ex Regio Arsenale, è esposta nel Museo Archeologico Nazionale di Cagliari. 105 cm e larga 57, la cosiddetta Stele di Nora appunto. La stele è databile intorno all’VIII secolo a.C. e riporta un’iscrizione in alfabeto fenicio sulla cui interpretazione gli studiosi ancora dibattono.

Per alcuni ricercatori i caratteri dell’alfabeto non sarebbero soltanto e puramente fenici, ma si tratterebbe di un alfabeto misto fenicio-sardo, con caratteri usati dal popolo dei Sardana appunto. Nella stele inoltre compare la più antica attestazione del nome della Sardegna.

Oggi la Stele di Nora è conservata al Museo archeologico nazionale di Cagliari,

Immagine Copyright: By Clemensfranz – Own work, CC BY 2.5

Orari di ingresso

Da Novembre a Febbraio: 09.00-17.00. Visite guidate 10.00-16.00

Marzo: 09.00-18.00 Visite guidate 10.00-17.00

Aprile: 09.00-19.00 Visite guidate 10.00-18.00

Da Maggio a Ottobre: 09.00-20.00 Visite guidate 10.00-19.00

Biglietti

Costo del biglietto: Intero €8,00 – Ridotto: ci sono diverse tariffe ridotte.

La visita guidate è gratuita e concordata sul momento. E’ consigliata la prenotazione.

Come raggiungere Pula in Sardegna

Da Cagliari si giunge percorrendo la strada statale SS195, che collega sia il porto che l’aeroporto di Cagliari.

 

Contatti

Tel. +39 329 671 5230

Email: bookingnorafp@gmail.com

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Nora è un luogo davvero suggestivo da visitare, ma per chi ama i popoli antichi la Sardegna è un vero sito archeologico a cielo aperto. Guarda i siti archeologici sardi recensiti in piattaforma, ma sono davvero solo una piccola parte delle tante testimonianze che puoi trovare su questa magica isola.