Antichi GreciRegione Sicilia

Megara Iblea

megara

Megara Iblea (Megara Hiblaea) è un’antica colonia greca vicino a Augusta, un tempo direttamente affacciata sul mare, oggi un parco archeologico forse tra i meno conosciuti della provincia di Siracusa.

La storia

Come ci racconta Tucidide in questo sito coloni provenienti da Megara Nisea fondarono la colonia nel 728 a.C. in un luogo al tempo molto affascinante perché direttamente affacciato sul mare ma che oggi purtroppo si ritrova in pieno polo industriale.

Questa città ebbe vita breve in quanto fu distrutta una prima volta nel V sec. a.C. dal tiranno siracusano Gelone e poi definitivamente spazzata via dalle truppe romane del console Marcello nel 214 a.C.

L’aspetto positivo però è che proprio la breve vita di Megara Iblea ha permesso agli archeologi di riportare alla luce la città così com’era nei primi secoli della sua vita.

L'area archeologica di Megara Iblea

Al suo interno non si trovano grandi monumenti ma testimonianze della vita di tutti i giorni come piccole case, botteghe e viuzze. L’accesso da su un sentiero sterrato che attraversa i campi e conduce a una piccola scaletta che introduce direttamente nelle vie dell’antica città greca sino a raggiungere uno spiazzo rettangolare, ovvero l’agorà.

Uno scalone divide in due la piazza ed è stato messo appositamente dagli archeologi per distinguere le due fasi di vita della città, ovvero quella arcaica fino al 484 a.C. e quella ellenistica. Sempre nella piazza insistono diversi resti di pozzi e altari e di fronte al porticato nord è situato l’ingresso al santuario ellenistico superato il quale troviamo un piccolo tempietto, testimonianza di quello che probabilmente era il più grande edificio di culto della città.

Tornando sull’agorà è possibile ammirare i resti delle terme e poco distante l’heroon, un altro edificio di culto che è dedicato appunto a un eroe. Gli archeologi lo hanno identificato come un luogo dedicato al culto dell’ecista, il fondatore della città, ovvero Lamis come ci dicono alcune fonti antiche.

Lasciando la piazza si incontrano i resti delle mura, delle fortificazioni e della porta occidentale nonché diversi edifici come un’officina metallurgica, una villa romana, il pritaneo e i resti di un ginnasio.  Visibili anche i resti della porta sul lato meridionale, di tipo diverso rispetto alla precedente, una porta a tenaglia che immetteva sulla strada per Siracusa. Infine al limitare della zona archeologica è presente anche una necropoli con sarcofagi di pietra.

Immagine Copyright: By Clemensfranz - Own work, CC BY 2.5

Orari

Il sito è aperto tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 17.00

La biglietteria chiude alle ore 16.00

Il sito sarà chiuso nei giorni 24, 25, 26 dicembre per l’intera giornata e il 31 dicembre in orario pomeridiano.

Biglietti

Costo del biglietto: Intero €4 - Ridotto €2

 

SCHEDA SITO ARCHEOLOGICO:

FONDAZIONE: VIII a.C.

TRAMONTO: V-III a.C.

CIVILTA’: Greci

REGIONE: Sicilia               

PROVINCIA: Siracusa

AMMINISTRAZIONE: Soprintendenza BB.CC.AA. di Siracusa

RISCOPERTA: XIX Secolo

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COME ARRIVARE

IN TRENO

La stazione ferroviaria più vicina è quella della piccola cittadina di Augusta. Da qui il sito dista circa 13 chilometri ed è quindi preferibile noleggiare un’auto oppure usufruire di un servizio taxi.

IN AUTO

Il sito è raggiungibile attraverso la SP114, accessibile dal tratto autostradale Catania-Siracusa.