Volterra

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Volterra è una città dalla storia millenaria, tra i più importanti centri dell’Etruria. Tra le sue vie è possibile ammirare le testimonianze della sua importante storia come l’acropoli della città etrusca e le rovine del teatro romano.

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La storia di Volterra

Volterra, una delle città più antiche della Toscana, ha una storia che si estende per oltre 3000 anni. Originariamente abitata dagli Etruschi, Volterra era nota come Velathri o Vlathri nel periodo etrusco e divenne uno dei principali centri della liga etrusca, grazie alla sua posizione strategica e alle sue risorse minerarie, in particolare il sale e l’allume.

Con la conquista romana, intorno al III secolo a.C., la città prese il nome di Volaterrae e divenne un municipio romano. Durante l’epoca romana, Volterra prosperò, come dimostrano i numerosi resti archeologici, tra cui il teatro romano scoperto negli anni ’50.

Nel Medioevo, Volterra assunse un ruolo importante grazie alla sua posizione fortificata e alla produzione di alabastro, una tradizione che continua ancora oggi. La città fu teatro di lotte tra guelfi e ghibellini e vide vari dominatori, tra cui i Medici, che ne presero il controllo nel XV secolo, incorporandola nel Granducato di Toscana.

Dopo l’unificazione dell’Italia, Volterra ha mantenuto il suo carattere storico, con il suo centro medievale ben conservato, le mura etrusche e romane, e i numerosi monumenti che testimoniano il suo ricco passato.

Le aree archeologiche di Volterra

Rispetto ai ritrovamenti e alle scoperte effettuate nel resto della città si può supporre che l’area di Volterra fosse interessata da insediamenti importanti già dal IX secolo a.C., con villaggi distribuiti per tutta la collina. Ľacropoli però è senz’altro l’insediamento più importante, la sua occupazione è documentata con continuità fin dall’età del Bronzo Medio, ovvero dall XVIII- XIV secolo a.C.

l’acropoli etrusca nel parco Enrico Fiumi

La sua particolarità consiste nel fatto che è sempre stata occupata da edifici di culto molto importanti.

Già dall’VIII secolo a.C. la zona fu infatti adibita a spazio per culti comunitari e venne popolata da santuari frequentati da tutti gli abitanti dei villaggi della collina.

Tra la fine del VI secolo e gli inizi del V secolo a.C. tutti i villaggi si unirono qui per formare un unico grande insediamento e venne costruito un grande tempio di cui rimangono oggi le parti decorative architettoniche, esposte presso il museo Guarnacci.

Gli etruschi, a differenza dei romani o dei greci, utilizzavano una grande quantità di materiali deperibili (legno, argilla cruda, terracotta) ma per proteggere i muri dall’erosione gli edifici venivano dotati di un basamento in pietra, ancora visibile oggi nel parco.

Della grande ristrutturazione urbanistica e architettonica che coinvolse quest’area in epoca ellenistica e che ancora visibile ad oggi, spiccano due edifici in particolare, sono i due templi, chiamati convenzionalmente tempio A e tempio B, quest’ultimo è il più antico e si trova ad ovest, proprio al limite del pianoro dell’acropoli, risale alla fine del III secolo a.C, mentre il tempio A risale alla metà del primo secolo a.C.

Una passeggiata all’interno del parco vi regalerà la possibilità di immergervi nella cultura e nelle tradizioni etrusche, viaggiando nel tempo e nello spazio.

Il teatro romano di Volterra

L’area archeologica di Vallebuona si trova sulle pendici settentrionali di Volterra, appena fuori dalle antiche mura medievali. In epoca etrusca, questo luogo era usato principalmente per contenere il terreno scosceso e non per abitazioni o edifici. Tuttavia, durante il periodo romano, l’area divenne il sito di un importante progetto di costruzione che includeva un teatro e delle terme, realizzati in momenti diversi. I resti di queste strutture sono stati scoperti negli anni ’50 grazie allo studioso Enrico Fiumi.

Dal museo Guarnacci proviene un’epigrafe dedicatoria che rivela come il teatro fu costruito dalla famiglia Cecina tra l’1 a.C. e il 20 d.C. L’accesso al teatro avveniva attraverso una terrazza con scalinate che conducevano a una galleria semicircolare (cripta) per gli spettatori, di cui rimangono solo frammenti. Sopra la cripta si trovavano i resti di una grande terrazza decorata con statue della famiglia imperiale.

Il teatro aveva due livelli di sedili in pietra, separati da un passaggio semicircolare, con i posti più in basso riservati alle famiglie influenti di Volterra. Al centro dell’area spettatori c’era l’orchestra, delimitata da un muretto, e dietro di essa il proscenio dove si esibivano gli attori. Il sipario veniva abbassato da un canale sotterraneo durante gli spettacoli. La struttura scenica aveva una parete decorata con colonne e nicchie, restaurata negli anni ’70 per mostrare come fosse originariamente.

Verso la fine del III secolo, il teatro fu abbandonato, probabilmente a causa di un terremoto. Dietro la scena, restano i resti di un porticato costruito a più fasi, e al centro del porticato, tra il III e il IV secolo d.C., furono aggiunte delle terme. Queste terme, costruite riutilizzando materiali dal teatro, avevano diverse stanze per i bagni, con i pavimenti riscaldati da un sistema di circolazione dell’aria calda. Le terme, decorate con marmi e mosaici, furono attive fino al V-VI secolo d.C.

Le tombe etrusche

Le tombe etrusche rinvenute a Volterra risalgono principalmente tra il VII e il IV secolo a.C. e offrono uno sguardo affascinante sulle pratiche funerarie, le credenze religiose e l’arte degli Etruschi, un popolo noto per la sua avanzata civiltà e per l’influenza esercitata sull’arte e la cultura romana.

Tra le tombe più note e visitate a Volterra ci sono:

  • La Tomba dei Cervi (Tomba Inghirami): Scoperta nel 1902, è celebre per le sue pitture parietali che rappresentano scene di vita quotidiana, cerimonie religiose e figure mitologiche, offrendo preziose informazioni sugli usi e i costumi etruschi.

  • La Tomba dell’Ombra: Rinvenuta nel 1870, deve il suo nome alla figura di un uomo dipinta sulla parete, che sembra proiettare la propria ombra. Anche questa tomba presenta affreschi ben conservati che illustrano scene di banchetti e rituali funerari.

  • Necropoli del Portone: Una delle principali aree funerarie di Volterra, comprende diverse tombe a tumulo e a camera, alcune delle quali ancora esplorabili. Le strutture sepolcrali sono costruite con grandi blocchi di pietra e spesso contengono corredi funerari di grande valore archeologico.

Queste tombe, oltre a essere luoghi di sepoltura, erano destinate a celebrare la vita e il passaggio nell’aldilà, riflettendo la complessa cosmologia e l’estetica etrusca. Gli affreschi, i rilievi scolpiti e gli oggetti ritrovati nelle tombe (come gioielli, armi, utensili e vasi) sono di inestimabile valore per comprendere l’arte, la religione e la società etrusca.

Il Museo Etrusco Guarnacci di Volterra, uno dei più antichi musei pubblici d’Europa, ospita una vasta collezione di reperti etruschi, tra cui urne cinerarie, sculture in alabastro, oggetti in bronzo e ceramica, nonché alcuni dei corredi funerari provenienti dalle tombe etrusche della zona. Questo museo offre ai visitatori un’ampia panoramica della civiltà etrusca e della sua presenza a Volterra.

Se sei un appassionato di storia antica, visita anche gli altri siti etruschi recensiti in piattaforma o segui il nostro itinerario tra le principali città etrusche della Toscana.

Orari

Orario invernale (dal 5 novembre al 11 marzo): ore 10.00-16.30 solo sabato e domenica.

Chiuso il 25 dicembre.

Orario estivo (dal 12 marzo al 4 novembre): ore 10.30-17.30 tutti i giorni.

In caso di maltempo l’area archeologica potrebbe essere chiusa.

Biglietti

Costo del biglietto: intero € 10,00 – ridotto : € 8,00 (per studenti e possessori del biglietto cumulativo musei di Volterra)

Ingresso gratuito ai residenti, ai funzionari del Ministero dei Beni Culturali e agli studiosi in visita.

Il biglietto è valido anche per le aree archeologiche dell’acropoli etrusca e del teatro romano di Vallebuona.

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Come arrivare a Volterra

IN TRENO

La stazionI ferroviarie più vicine sono quelle di Pontedera e Cecina che sono collegate alla città di Volterra tramite bus gestiti dalla Compagnia Pisana Trasporti (CPT) (http://www.pisa.cttnord.it/ )

IN BUS

La Compagnia Pisana Trasporti (CPT) gestisce tutti il servizio di trasporto pubblico nelle aree urbane di Pisa, Pontedera e Volterra e dei servizi extraurbani nella provincia di Pisa. Quindi rimandiamo al sito per ulteriori informazioni (http://www.pisa.cttnord.it/)

IN AUTO

Volterra è facilmente raggiungibile in auto, tuttavia bisogna tenere presente che è situata a 555 metri sopra il livello del mare, quindi gli ultimi chilometri possono risultare più ostici.

Sono tre le strade principali: da Cecina (40 km), da Colle Val d’Elsa (28 km) o da Pontedera (48 km).

 

Contatti

Tel: +39 0588 87257

Email: prenotazionemusei@comune.volterra.pi.it 

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